Pagine

lunedì 11 maggio 2009

Didattica e formazione in Second Life - l'esperienza de La Camera Chiara




Qualche giorno fa un amico e collega mi ha chiesto: "Ma non eri in Second Life per fare ricerca didattica? Che cosa c'entra la Camera Chiara?"



Ho sorriso e ho pensato che forse è il caso di spiegare a chi ancora non lo sa che cosa mi ha spinto a creare la Camera Chiara, questa splendida comunità di pratica di fotografi in Second Life.






Da diversi anni mi interesso di ricerca didattica ed in particolare di modelli didattici e il modello che ho trovato più convincente è proprio quello della comunità di apprendimento (community of learners, A. Brown, J. Campione), soprattutto oggi che esso si è naturalmente diffuso in tanti ambiti di studio con l’affermarsi e il diffondersi della rete.
Allora perché non metterlo alla prova anche in Second Life?

Questo esperimento è nato per osservare il valore aggiunto, in termini di senso di presenza, che Second Life può dare all’esperienza ormai consolidata delle comunità di apprendimento distribuito in rete.
L'interesse corrente per queste comunità può essere spiegato, in parte, dalla nostra necessità di essere membri di gruppi composti da soggetti simili a noi, nel mio caso fotografi, persone che condividono un insieme di interessi, valori e credenze.
Queste comunità pongono attenzione allo sviluppo di una cultura dell’apprendimento in cui la conoscenza e le abilità sono distribuite fra i membri. Individualmente, ciascuno contribuisce alle attività del gruppo, permettendo al gruppo di realizzare di più di quello che i membri potrebbero fare da soli, con il vantaggio che tutti acquisiscono una più profonda comprensione sia del contenuto che dei processi. I problemi discussi portano a soluzioni condivise (si veda Schon, 1983).

Il gruppo de La Camera Chiara funziona sia come comunità di apprendimento che ha un interesse nella condivisione e compartecipazione del processo collaborativo di apprendimento in un contesto sociale, sia come comunità di pratica (Wenger, 1998) in cui i membri sono attivamente impegnati a comprendere ciò che significa essere fotografi in Second Life attraverso un processo essenzialmente esperienziale e sociale, con la consapevolezza che la comunità diventa un mezzo sia per conoscere sia per esprimere se stessi.

E’ evidente che la collaborazione quasi mai è un dato di partenza. La collaborazione va costruita in termini di modalità, ruoli, lessico. Questo è uno dei punti di difficoltà e di sfida de La Camera Chiara come di qualunque altra comunità.

La Camera Chiara è da vedersi come un “viaggio” nell’apprendimento, un viaggio che richiede la collaborazione, l'esplorazione, la dimensione aperta: non ci sono risultati di apprendimento specifici e predeterminati.
Il risultato già ottenuto è stato il piacere di conoscersi e stare assieme.
Siamo solo all’inizio, tante altre belle cose verranno.

giovedì 7 maggio 2009

il calendario delle Pyramidonne all'inaugurazione di Pyramid cafè a WDT Planet

Una serata fantastica l'inaugurazione di pyramid Cafè a WDT planet, nel corso della quale è stato inaugurato anche il calendario realizzato da me per l'occasione.
Modelle le ragazze del gruppo Pyramidonne.
un grazie speciale và ad Alice Mastroianni che, realizzando questi video, mi ha regalato un bel ricordo.





martedì 28 aprile 2009

La prima mostra de La Camera Chiara - Inaugurazione


Evento speciale mercoledì 29 aprile al consueto appuntamento de La Camera Chiara. Ci si vede come al solito alle ore 22 nel nostro Studio per un incontro dal titolo “La postproduzione delle foto nei mondi sintetici”.
Coordina Mistero Hifeng
Al termine, ore 23, inaugurazione della prima mostra fotografica della nostra comunità.
Potremo ammirare le foto di Manoji Yachvili e Mistero Hifeng.
Chi sarà con noi all’inaugurazione riceverà un grazioso omaggio.

sabato 18 aprile 2009

eTwinning, un'occasione per guardare più in là.




Ed eccomi qui a fare un altro piccolo tuffo in Real Life per parlare di un'esperienza molto bella che vorrei condividere con i docenti che mi leggono.
Avrete sentito parlare del programma eTwinning , una comunità di scuole europee che realizza gemellaggi elettronici tra classi di studenti. Al momento ci sono oltre 5000 progetti registrati.
Immaginate la mia gioia quando ho saputo di essere stata selezionata per partecipare alla conferenza eTwinning a Roskilde in Danimarca?



E' stata una bella esperienza!

Sono arrivata con una idea precisa, quella di trovare scuole molto spinte sulla tecnologia come possibilità di connessione forte e regolare degli studenti mediante videoconferenze, mondi virtuali, lavagne multimediali connesse tra loro ecc

Ma casualmente sento un collega che parla spagnolo e non resisto alla tentazione di fare un po’ pratica di lingua.
il collega mi parla della sua scuola a Ceuta, ultimo lembo d'Europa e geograficamente già Africa.
Mi parla di studenti poveri, privi di pc, di studenti a stragrande maggioranza musulmani, di ragazze velate senza senso del futuro.
penso ai miei studenti ricchi, viziati, così trendy e mi lascio affascinare dalla possibilità di mettere in contatto due mondi.
Tutto quello che avevo preparato va in frantumi in pochi minuti.
Mi viene da pensare che la flessibilità, la capacità di sognare, di lasciarsi affascinare da un'idea, di cogliere al volo uno stimolo sono necessarie.
che è necessario riflettere sulle differenze, sui contrasti, lavorare su essi anziché ignorarli, schivarli e dire "è tutto ok".


Tiriamo dentro alla nostra nascente collaborazione anche un collega danese, appassionato di storia vikinga e osserviamo che le nostre tre scuole hanno un tratto comune: la presenza del mare.



Penso che questo programma sia una grande occasione per gli insegnanti di scienze in modo particolare.
Dopo la fase iniziale in cui viene spontaneo pensare a un progetto che permetta di conoscersi a vicenda, confrontare cioè le abitudini e le culture (si pensi ai tanti progetti del tipo “che cosa mangi?”) si capisce che è proprio l’ambito della scienza quello in cui le differenze linguistiche ed i differenti modi di vivere contano meno.
La scienza da un lato possiede una sorta di linguaggio universale di suo, dall’altro consente attività pratiche e concrete legate ai problemi del mondo reale, realizzabili nei diversi paesi in modo identico o a scelta può consentire un approccio che porta ad osservare localmente i diversi effetti di uno stesso fenomeno globale.
E’ il caso del Global Warming, argomento centrale del convegno e tema di grande attualità e di grandi potenzialità formative che può essere osservato nei diversi paesi nei suoi effetti locali che possono variare da siccità ad alluvioni a ridimensionamento o slittamento dei ghiacciai ad erosione o avanzamento del mare ma questo studio locale, seguito da un lavoro di condivisione e confronto, porta a un risultato globale.
E studiare scientificamente questi effetti porta gli studenti ad acquisire l’abitudine ad affrontare in modo razionale i problemi di attualità e a formarsi come cittadini eco consapevoli.

giovedì 16 aprile 2009

La Camera Chiara all'HUB Creativo






Ci saremo anche noi de La Camera Chiara.
Questa sera, Giovedì 16 aprile dalle 18,30 alle 22,30 , inaugurazione dell'HUb Creativo e presentazione delle realizzazioni dei tre staff che hanno creato tre interpretazioni originali degli spazi dell’Hub Creativo di via Soderini, a Milano all’interno dei Cantieri del Nuovo.


Potete trovare tutte le info sul BLOG del progetto.
e questa è la SURL dell'evento,

Noi naturalmente saremo presenti con le nostre foto.
Segnaliamo però che una nostra fotografa e amica, la bravissima Fiona Saiman, ha curato una mostra personale di foto all'interno della Sfera che documenta l'evolversi del progetto.
Le sue foto valgono una visita.

martedì 14 aprile 2009

2 amori in un eBook

ragazzi, questo video riunisce due miei amori: Moleskine e iPod touch.
Quando l ho visto....sono svenuta.

domenica 5 aprile 2009

la festa di compleanno della Camera Chiara.



Ed eccovi qualche immagine della festa di compleanno della Camera Chiara.
Una serata molto bella che ricorderemo.