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mercoledì 11 maggio 2011

Second Life alla Scientix Conference - Bruxelles



Si è appena svolta a Bruxelles la Conferenza Internazionale Scientix. una incredibile vetrina della progettualità scientifica in Europa.
Nelle tre sezioni parallele tra workshop, general lectures e sezione poster, sono stati presentati progetti di scuole o singoli docenti per il rinnovamento della didattica, in particolare ottenuta grazie ad una metodologia basata sull'indagine (IBSE) ma anche progetti di ricerca, di Università, di enti museali, di partenariati.
Interessante un'applicazione di realtà aumentata allo studio della fisica realizzata da un consorzio di Università.
Tra i miniworkshop sull'uso didattico delle nuove tecnologie ce n'era uno, tenuto da me, su Second Life. (nella foto la collega Nadia Circu mi fa domande su SL. Notare le magliette dello staff XD)

Il workshop è stato preceduto da un corso su moodle dove continuerò a fornire supporto, attraverso il forum, ai docenti che vorranno approfondire e/o sperimentare in classe.
Se siete insegnanti di materie scientifiche tenete d'occhio il portale di Scientix: molto altro bolle in pentola.

venerdì 2 ottobre 2009

un mondo creato dalla nostra fantasia che rispetta le leggi della fisica

Oggi mi va di parlare di simulatori di fisica.
Anche questi sono ambienti virtuali, benchè bidimensionali.
Ce ne sono di bellissimi e credo traggano una nuova spinta dalla cultura multitouch che oggi va per la maggiore.
Si può insegnare infatti un pò di fisica persino ai bambini, lasciando che giochino con le loro manine sulle lavagne interattive con questi programmi, ispirati alla visione costruzionista dell'imparare disegnando, costruendo.
Parliamo di programmi gratuiti.
Non posso certo tacere di Physicsgames dove trovate dirca 60 giochi didattici di fisica in flash.
Per i simulatori il primo che vi presento è Crayon Physics. (versione de luxe a 17,99 euro) un gioco in cui ciò che disegnamo con la matita si trasforma magicamenete in oggetti che rispettano le leggi della fisica.




Crayon Physics - That Darn Pole, featuring Wall-E from Jimmy Gunawan on Vimeo.

Il secondo simulatore è Algodoo, evoluzione del fortunato PHUN, (full version a 29 euro)
con il quale è possibile creare fin dall’inizio qualsiasi forma irregolare che si voglia o sfruttare le classiche forme cerchio, rettangolo. Ogni forma può essere personalizzata settando numericamente vari parametri attraverso un menù a discesa visibile una volta cliccato sulla forma interessata.
I parametri sono moltissimi: è possibile modificare il peso, la gravità, aggiungere texture personalizzate alle figure e molto altro. Le varie forme possono anche essere fissate tra loro servendosi di anelli snodabili o ingranaggi che andranno a simulare un certo movimento o azione che abbiamo voluto creare servendosi della gravità e delle leggi fondamentali della fisica.




C'è un altro simulatore nuovo di zecca di cui vorrei parlarvi.... ma non lo farò...
Dovete venire a vederlo di persona.
Lo presenterò su LIM assieme alla dott.ssa Elettra Morini allo stand di ANSAS ai 3giorniperlascuola, il 16 ottobre a Napoli.
Vi aspettiamo!!

giovedì 20 agosto 2009

Inspire summer school




Il progetto europeo INSPIRE, acronimo di Innovative Science Pedagogy in Research and Education, ha lo scopo di sviluppare nuove metodologie didattiche per l'insegnamento di Matematica, Fisica e Scienze.




Un ambito estremamente interessante. E così ho accettato con piacere l'invito di parlare della mia esperienza di docente in Second Life alla Inspire Summer school a Salisburgo, esperienza fantastica ma.... che caldo!!!



In questa occasione ho incontrato altri docenti che parteciperanno al mio progetto eTwinning "Teaching in virtual worlds" che finalmente comincerà le sue attività a metà settembre.

sabato 18 aprile 2009

eTwinning, un'occasione per guardare più in là.




Ed eccomi qui a fare un altro piccolo tuffo in Real Life per parlare di un'esperienza molto bella che vorrei condividere con i docenti che mi leggono.
Avrete sentito parlare del programma eTwinning , una comunità di scuole europee che realizza gemellaggi elettronici tra classi di studenti. Al momento ci sono oltre 5000 progetti registrati.
Immaginate la mia gioia quando ho saputo di essere stata selezionata per partecipare alla conferenza eTwinning a Roskilde in Danimarca?



E' stata una bella esperienza!

Sono arrivata con una idea precisa, quella di trovare scuole molto spinte sulla tecnologia come possibilità di connessione forte e regolare degli studenti mediante videoconferenze, mondi virtuali, lavagne multimediali connesse tra loro ecc

Ma casualmente sento un collega che parla spagnolo e non resisto alla tentazione di fare un po’ pratica di lingua.
il collega mi parla della sua scuola a Ceuta, ultimo lembo d'Europa e geograficamente già Africa.
Mi parla di studenti poveri, privi di pc, di studenti a stragrande maggioranza musulmani, di ragazze velate senza senso del futuro.
penso ai miei studenti ricchi, viziati, così trendy e mi lascio affascinare dalla possibilità di mettere in contatto due mondi.
Tutto quello che avevo preparato va in frantumi in pochi minuti.
Mi viene da pensare che la flessibilità, la capacità di sognare, di lasciarsi affascinare da un'idea, di cogliere al volo uno stimolo sono necessarie.
che è necessario riflettere sulle differenze, sui contrasti, lavorare su essi anziché ignorarli, schivarli e dire "è tutto ok".


Tiriamo dentro alla nostra nascente collaborazione anche un collega danese, appassionato di storia vikinga e osserviamo che le nostre tre scuole hanno un tratto comune: la presenza del mare.



Penso che questo programma sia una grande occasione per gli insegnanti di scienze in modo particolare.
Dopo la fase iniziale in cui viene spontaneo pensare a un progetto che permetta di conoscersi a vicenda, confrontare cioè le abitudini e le culture (si pensi ai tanti progetti del tipo “che cosa mangi?”) si capisce che è proprio l’ambito della scienza quello in cui le differenze linguistiche ed i differenti modi di vivere contano meno.
La scienza da un lato possiede una sorta di linguaggio universale di suo, dall’altro consente attività pratiche e concrete legate ai problemi del mondo reale, realizzabili nei diversi paesi in modo identico o a scelta può consentire un approccio che porta ad osservare localmente i diversi effetti di uno stesso fenomeno globale.
E’ il caso del Global Warming, argomento centrale del convegno e tema di grande attualità e di grandi potenzialità formative che può essere osservato nei diversi paesi nei suoi effetti locali che possono variare da siccità ad alluvioni a ridimensionamento o slittamento dei ghiacciai ad erosione o avanzamento del mare ma questo studio locale, seguito da un lavoro di condivisione e confronto, porta a un risultato globale.
E studiare scientificamente questi effetti porta gli studenti ad acquisire l’abitudine ad affrontare in modo razionale i problemi di attualità e a formarsi come cittadini eco consapevoli.

domenica 1 marzo 2009

Bologna - da Socrates a Google


Sono in treno, di ritorno da Bologna dove ho partecipato al seminario internazionale "Da Socrates a Google :come si apprende nel nuovo millennio" e butto giù stimoli e riflessioni che ho portato a casa con me, per condividerli con voi.
Cito a memoria ciò che più mi ha colpito tra quelli che i vari relatori hanno presentato come risultati di studi e ricerche. E' una scelta molto personale.

- L'introduzione delle nuove tecnologie funge da moltiplicatore del divario sociale.
Per gli studenti che posseggono in partenza un captale sociale e culturale l'acquisizione di un capitale tecnologico avrà un risultato notevole.
Non altrettanto si può dire di quegli studenti che hanno un background povero e deprivato. Per loro le nuove tecnologie non hanno un effetto altrettanto positivo.
- L'istruzione non rende migliori nè gli uomini nè la società ma li rende atti a far valere le loro capacità e ambizioni.
-Gender divide: un mito da sfatare. Le ragazze hanno più proprnsione e un approccio più naturale alle tecnologie.
- Citazone di Marc Prensky: "Impegniamoci a eliminare la noia dalla scuola"
-Sempre Prensky: "parla con un tuo singolo studente del suo personale apprendimento almeno 30 minuti ogni giorno. se dici che non ne hai il tempo beh, allora devi rivedere le tue priorità."
-Al convegno anche Second Life ha avuto il suo spazio.
Ho rivisto con piacere ancora una volta il video del progetto Mindscape sulla creatività condotto da Andrea Benassi per Indire con una scuola di Trento, un esempio brillante di cui tenere conto quando si progetta una attività didattica nel nostro mondo.

martedì 28 ottobre 2008

cronache dall'altro mondo

qui sto meditando... mumble mumble... su tutto quel che è avvenuto nel frattempo.



Quanto tempo ...... e sono successe tante cose....
Lo so, ogni tanto sparisco.

Ma esistono altri mondi, uno di essi biologico, ed anche in quest'ultimo io vivo, insegno, fotografo.


Negli ultimi mesi anzi ho assistito a una comprenetazione dei due mondi, a un coesistere e sovrapporsi dei miei due nomi, dei miei due volti.


Semplicemente se n'è presentata l'occasione ed io mi sono ritrovata a propormi "tutta intera". :D


La prima occasione è stata il corso di formazione per docenti , "Disegn of online/blended learning sequences for integrated teaching of science, math and CLIL with Moodle"dedicato all' e-learning e alla metodologia CLIL, tenutosi all'Università di Alicante (Spagna) cui sono stata invitata a tenere una breve lecture su Second Life e Sloodle.
Qui mi sono presentata in forma umana e di avatar.



Poi sono stata con Imparafacile Runo al Secondo Forum della formazione manageriale, per fare da interfaccia umana tra i suoi corsisti in SL e quelli in RL


La terza occasione è stata la pubblicazione di un mio articolo sulla webzine "Innovazione e Ricerca" di Indire nella quale compaio con entrambe le mie identità


infine nei corsi di formazione tecnologica che abitualmente tengo per i docenti RL non riesco più a tacere di Second Life come possibile e promettente ambiente di apprendimento, dunque mostro loro il metaverso e fatalmente anche me stessa in forma di avatar.


E pensare che appena nata in Second Life, con la testa piena di letteratura cyberpunk, ho abbracciato immediatamente una posizione immersionista.


Solo vivendo ho capito che inevitabilmente la nostra identità di contemporanei si arricchisce di espansioni digitali che ne dilatano la capacità di esprimersi e relazionarsi, ne amplificano le possibilità da un punto di vista sociale. La nostra condizione di umani sperimenta una sorta di espansione del sè, di un corpo che non è più solo fisico ma si dota di una espansione digitale e le due parti non sono scisse, non sono alternative ma profondamente intrecciate e interconnesse.
Tutto ciò è venuto fuori per me naturalmente al di là di ogni teoria.


E pensavo che tutto quel che ho appena raccontato attenesse a un mio personale percorso di evoluzione ma il barcamp su SL a Firenze mi ha convinto del contrario.


A Firenze ho percepito come nell'ultimo anno si sia avuto un aumento generale della consapevolezza degli utenti sul reale valore e sul ruolo di questi mondi, sulla loro capacità di creare un valore aggiunto alla nostra umanità.


E la sensazione si è ripetuta giovedì scorso, quando ho partecipato al convegno "Il virtuale nel nostro futuro" tenutosi a Roma a "La Sapienza".


l'aula virtuale




e quella "reale": nella foto da sx Nefertite Reula, Imparafacile Runo, io, StevieRay Vaughan, Micalita Writer.



In entrambe le occasioni di Firenze e di Roma mi sono ritrovata seduta vicina a Papper Papp e abbiamo discusso e condiviso questa posizione.

Ehi... un'anteprima... credo proprio che ne riparleremo in Crashinew.

Non perdete il prossimo numero! già in onda domani.




venerdì 10 ottobre 2008

Dal Museo a Second Life: THE BIG BANG

al Museo Carlo Bilotti di Roma il complesso rapporto tra Scienza e Arte, tra Cosmo e Animo umano, mondi solo apparentemente distanti, viene indagato attraverso le opere di un gruppo di artisti contemporanei in una originale collettiva dedicata al tema della visione cosmica.
James Turrel, Robert Longo, Ross Bleckner, Peter Halley, gli italiani Alberto Di Fabio, Domenico Bianchi e Mario Dellavedova, la pakistana Shahzia Sikander sono gli artisti espositori ognuno dei quali, in modo personalissimo, rappresenta il suo rapporto simbolico, concettuale o sensoriale con il cosmo e con quell’indefinito che esso rappresenta.
Il cosmo, insieme all’animo umano, è quanto di più complesso ci sia da analizzare, come espressione dell’infinito e dell’indefinito.


La mostra attualmente in corso in Real Life, si trasforma in un'installazione tutta da percorrere in Second Life.



La mostra virtuale, ideata e curata da Marina Bellini (Mexi Lane), con la collaborazione di Micaela Cini (Micalita Writer), intende essere il primo esperimento interattivo istituzionale che il Comune di Roma propone per creare una serie di itinerari culturali ed artistici percorribili dai visitatori in Second Life.

L'allestimento nella land di Experience Italy è anche pretesto per dare vita a un'interazione creativa collettiva lanciando un concorso, sul tema del Big Bang, aperto a chiunque voglia partecipare con una o più opere: dalla grafica digitale, alla fotografia, alla pittura, al 3D (per SL).Il bando del concorso, che prevede un premio finale assegnato da una giuria presieduta dal curatore della mostra reale Gianni Mercurio, sarà pubblicato sul blog.museiincomuneroma.it in contemporanea con l'inaugurazione di Big Bang su Second Life, nella land di Experience Italy.
Domenica 12 Ottobre, ore 22.00 QUI


Intanto guardate:
:Le foto della mostra al Museo Bilotti
:Approfondimenti su The Big Bang